Dott. Filippo Amato

Benvenuto\a!Sono uno Psicologo cultore delle terapie Psicodinamica e Cognitivo-Comportamentale.

Se sei qui, probabilmente qualcosa in te ha già iniziato a muoversi. 🗝️


Quali difficoltà tratto?

Ecco una breve lista di problematiche su cui possiamo lavorare insieme.


Contatti

Ricevo dal Lunedi al Venerdì dalle 8:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Altri link:

Chi sono?

  • Sono uno Psicologo iscritto all’Albo Psicologi Regione Sicilia (O.P.R.S.). n. Iscrizione: 12748-A.

  • Laureato in Psicologia Clinica, curriculum Relazione e Cura, presso l’Università degli Studi di Palermo nel 2022.

  • Dal 2013 ho intrapreso un lungo percorso di analisi personale, individuale e di gruppo, che tutt’ora prosegue. Mi ha permesso di sensibilizzarmi all’ascolto e a cogliere le dinamiche interne che mi si presentano.

  • Ho lavorato in diverse comunità per minori; è diventato indispensabile conoscere il rapporto con gli adolescenti “difficili” e con trascorsi familiari molto fragili.

  • Oggi seguo pazienti nel privato, colloqui online.

Ambito di studi:

Terapia psicodinamica-Interpersonale, gestione di conflitti profondi interni e interpersonali. In particolare:

  • Psicologia Archetipica (Jung, James Hillman), conoscere se stessi attraverso lenti nuove e.. collettive!

  • Tra gli Psicoanalisti classici: Sigmund Freud, Melanie Klein, Donald Winnicott e le relative teoria ancora oggi più accreditate, efficaci e utilizzate.

Terapia cognitivo-comportamentale, la quale vanta interventi basati sull’evidenza e orientati all’efficacia. In particolare:

  • ACT, per chi si sente bloccato e tuttavia (probabilmente non sa) può tornare a vivere dignitosamente.

  • TFC, Terapia Focalizzata sulla Compassione, per chi ha un bambino interno perseguitato dai giudizi.

  • DBT, modello focalizzato sul Disturbo Borderline di personalità.

  • Schema Therapy, modello che si prende cura dei sentimenti radicati di: Abbandono, Sfiducia, Rifiuto, Vergogna, Dipendenza Emotiva, Fragilità/Pericolo, Fallimento, Approvazione, Auto-Punitivi.

Sessuologia, un ambito molto trascurato: l’assenza di piacere, eiaculazione precoce, disfunzione erettile, dolore durante i rapporti.. no non sono “solo un problema di testa”. Meritano attenzione e dignità.

Controllo autenticità:

  • Vai su “Cerca” e inserisci “Filippo Amato”.

  • Se lo stato è “Attivo” e l’identità corrisponde allora chi avete davanti è veramente uno psicologo iscritto regolarmente all’albo.

Depressione: quando tutto perde senso e come possiamo affrontarla insieme.

La depressione può manifestarsi in modi diversi: con tristezza profonda, senso di blocco o una stanchezza emotiva che sembra non passare.
Ma non sei solo. È possibile affrontarla e uscirne, un passo alla volta.

Cos’è la depressione?

La depressione è un disturbo dell’umore che influisce su pensieri, emozioni e comportamenti.
Non si tratta di debolezza o pigrizia, ma di una condizione reale e diffusa, che può essere trattata con efficacia.

Sintomi più comuni:

  • Umore triste o vuoto per la maggior parte del giorno

  • Perdita di interesse nelle attività quotidiane

  • Calo di energia o affaticamento costante

  • Difficoltà di concentrazione

  • Cambiamenti nel sonno o nell’ appetito

  • Tendenza all’isolamento

Perché sto male?

La depressione può emergere in seguito a eventi difficili, cambiamenti o perdite importanti, stress prolungato o vissuti interiori non elaborati.
Ogni storia è unica, ma c’è sempre una strada per comprendere e trasformare ciò che si sta vivendo.

Come posso aiutarti?

  • Ristrutturazione cognitiva, per identificare e modificare pensieri automatici negativi

  • Psicoeducazione sull’umore e le emozioni, per dare senso a ciò che senti

  • Colloqui orientati alla consapevolezza e all’accettazione

  • Costruzione di obiettivi graduali e realistici

  • Lavoro sul dialogo interno, sull’autostima e sulle relazioni

  • Rielaborazione dei vissuti emotivi, attraverso un ascolto attento.

  • Supporto nella gestione della quotidianità, del sonno, dell’energia e del tempo.

Se queste parole ti risuonano..

Se in queste righe hai intravisto te stesso, il prossimo passo possiamo farlo insieme.📩 Contattami via E-mail o Whatsapp

Attacchi di panico: cosa succede e come posso aiutarti.

Ti è mai capitato di provare improvvisamente una forte paura, il cuore che batte velocemente, il respiro che si accorcia, la sensazione di perdere il controllo o impazzire?
Gli attacchi di panico arrivano in modo improvviso e destabilizzante. Ma si possono comprendere, affrontare e superare.

Cos’è un attacco di panico?

Un attacco di panico è un episodio acuto di ansia, caratterizzato da sintomi intensi e improvvisi, spesso vissuti come catastrofici.
Chi li sperimenta tende a temere che possano ripetersi, sviluppando così ansia anticipatoria e comportamenti di evitamento.

Sintomi più comuni:

  • Tachicardia e palpitazioni.

  • Sensazione di svenimento o perdita di controllo.

  • Respiro corto, senso di soffocamento.

  • Sudorazione, tremori, brividi.

  • Nausea o disturbi addominali.

  • Derealizzazione e Depersonalizzazione.

  • Paura di impazzire, morire o perdere coscienza.

Perché succede?

Gli attacchi di panico non arrivano dal nulla, anche se a volte può sembrare così.
Spesso sono una risposta del corpo e della mente a uno stato di tensione emotiva accumulata, a preoccupazioni che non trovano spazio o a vissuti interni non del tutto compresi.
Non si tratta di una debolezza, ma di un segnale che merita ascolto: c’è qualcosa che ha bisogno di essere visto, compreso e accolto.

Come posso aiutarti?

  • Ristrutturazione cognitiva, per ridurre i pensieri catastrofici che innescano il panico.

  • Desensibilizzazione graduale a luoghi/situazioni evitati (lavoro sull’evitamento fobico).

  • Tecniche di grounding e respirazione, per recuperare controllo durante la crisi.

  • Approccio psicodinamico, per esplorare le cause alla base del disturbo.

  • Costruzione di una “base sicura” interna, attraverso un lavoro relazionale stabile.

  • Psicoeducazione su come funziona il panico e come gestirlo senza combatterlo.

Chiedere aiuto può cambiare qualcosa?

Se hai vissuto episodi simili o hai iniziato ad evitare situazioni per paura che possano tornare, è il momento giusto per chiedere aiuto.📩 Contattami per E-mail o Whatsapp : affrontare il panico non significa combatterlo, ma imparare ad attraversarlo con strumenti nuovi.

Depersonalizzazione e Derealizzazione

L’esperienza di sentirsi staccato da te stesso o dalla realtà.Ti è mai capitato di sentirti distante da te stesso? O vivere una giornata sentendoti come “fuori dalla realtà”, come se tutto fosse ovattato, finto o distante?
Queste esperienze, chiamate derealizzazione e depersonalizzazione, sono più comuni di quanto si pensi e, seppur destabilizzanti, possono essere comprese e superate.

Cosa sono la Derealizzazione e la Depersonalizzazione?

La derealizzazione è la sensazione che l’ambiente intorno a te non sia reale, come se stessi vivendo in un sogno o dietro un vetro.
La depersonalizzazione, invece, è una sensazione di distacco da sé stessi: come se il proprio corpo, i pensieri o le emozioni appartenessero a qualcun altro, o fossero scollegati dalla propria identità.

Come si manifestano?

  • Sensazione di essere “fuori dal proprio corpo”.

  • Mondo circostante percepito come finto o irreale.

  • Difficoltà a sentire emozioni come prima.

  • Paura di impazzire o di non tornare più “normali”.

  • Confusione o forte bisogno di “riancorarsi” alla realtà.

Questi sintomi possono spaventare, ma non indicano follia (psicosi). Sono reazioni temporanee, spesso legate ad ansia intensa, stress o traumi.

Perché succede?

Queste sensazioni emergono spesso in periodi di forte ansia o stress.
Possono essere una sorta di “difesa della mente” per proteggersi da emozioni troppo forti o situazioni percepite come ingestibili.
È come se la psiche “mettesse distanza” per sopravvivere. Il punto è: non sei pazzo, non stai perdendo il controllo, è una reazione estrema, ma comprensibile.

Come posso aiutarti?

Lavoreremo per riconoscere i segnali di questi stati, capirne le origini emotive e recuperare un senso di presenza e integrazione.

  • Grounding e stabilizzazione corporea, per tornare al qui e ora.

  • Ristrutturazione cognitiva, per contrastare il pensiero catastrofico.

  • Psicoeducazione, per ridurre la paura del sintomo.

  • Colloqui centrati sull’esperienza emotiva, per ricollegarti a ciò che senti.

  • Lavoro sull’identità e sulla coerenza del Sé, per rafforzare il senso di continuità interiore.

  • Esplorazione relazionale profonda, quando il disturbo è radicato in legami traumatici o disorganizzati.

Il primo passo per ritrovarti:

Se ti riconosci in queste esperienze, non sei solo e non sei sbagliato.
📩 Scrivimi per E-mail o Whatsapp: possiamo cominciare a ricostruire, insieme, il filo che ti riporta a te stesso.

Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC): quando la mente non smette mai di controllare

Ti capita di avere pensieri che non riesci a fermare? O di dover ripetere gesti, controlli o rituali per calmare l’ansia, anche se dentro di te sai che non servono davvero?
Il DOC non riguarda solo “mani pulite” o “ordini perfetti”: spesso è una sofferenza silenziosa e logorante, che può diventare invalidante.
Ma non sei solo. È possibile comprendere questo meccanismo e iniziare a liberarsene.

Che cos’è il DOC?

Il DOC è caratterizzato dalla presenza di:

  • Ossessioni: pensieri, immagini o impulsi indesiderati e ricorrenti, spesso disturbanti

  • Compulsioni: comportamenti o rituali ripetuti per ridurre l’ansia generata dalle ossessioni.

Il DOC può assumere molte forme: controllo, pulizia, perfezionismo, dubbi ossessivi, ossessioni morali o religiose, paura di far del male a sé o agli altri.

Sintomi più comuni:

  • Pensieri intrusivi non desiderati e disturbanti

  • Bisogno di controllare, sistemare o ripetere.

  • Ricerche costanti di rassicurazioni

  • Paura di perdere il controllo o impazzire

  • Rituali mentali o comportamenti “scaramantici”

  • Sensazione di colpa, vergogna o isolamento.

Perché succede?

Il DOC nasce spesso come una strategia (non consapevole) per gestire l’ansia, la colpa o l’incertezza. È come se la mente, pur di non sentire qualcosa di troppo doloroso o incerto, trovasse rifugio nel controllo. Le compulsioni danno un sollievo temporaneo, ma rinforzano il meccanismo.
Il punto non è “smettere” di fare le compulsioni, ma capire cosa le mantiene vive e iniziare a interrompere il ciclo alla radice.

Come posso aiutarti?

  • Psicoeducazione sul DOC, per ridurre la paura e la confusione.

  • Ristrutturazione cognitiva, per ridimensionare i pensieri intrusivi.

  • Tecniche di esposizione e prevenzione della risposta (ERP), se adatte al tuo caso.

  • Lavoro sulle emozioni evitate (colpa, rabbia, paura).

  • Costruzione di nuove modalità di affrontare l’incertezza.

  • Esplorazione delle dinamiche relazionali, spesso implicate nel mantenimento del disturbo.

Primo passo per interrompere il ciclo:

Se ti sei riconosciuto in queste parole, sappi che è possibile rompere il circolo vizioso del DOC.📩 Contattami per E-mail o Whatsapp: possiamo affrontarlo insieme, in modo serio, rispettoso e personalizzato.

Eventi drammatici e cambiamenti: come ritrovare equilibrio dopo un momento difficile.

Ci sono momenti in cui la vita cambia improvvisamente direzione: un lutto, una separazione, la fine di una relazione, un trasloco, la perdita del lavoro, una malattia. Eventi che possono far crollare le certezze e lasciare una sensazione di vuoto e disorientamento.Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma un passo concreto per ritrovare stabilità e senso.

Quando un evento lascia il segno

Non tutti reagiamo allo stesso modo. Alcuni riescono ad adattarsi più velocemente, altri sentono il peso del cambiamento per molto tempo.
A volte, oltre alla sofferenza immediata, si sviluppano ansia, tristezza profonda, insonnia o difficoltà di concentrazione.
Riconoscere questi segnali è il primo passo per prendersi cura di sé.

Esempi di eventi che possono destabilizzare:

  • Lutto o perdita di una persona cara.

  • Separazioni e rotture affettive.

  • Traslochi o cambi di città/paese.

  • Licenziamenti o cambi radicali di lavoro.

  • Malattie proprie o di familiari.

  • Incidenti o eventi traumatici improvvisi.

Perché mi ha destabilizzato cosi tanto?

Un cambiamento improvviso può “toccare” parti profonde della nostra identità, mettendo in crisi i pilastri su cui si basava la nostra vita.
È normale sentirsi smarriti: il cervello e il cuore hanno bisogno di tempo e di supporto per adattarsi alla nuova realtà.

Come posso aiutarti?

Ti offro uno spazio sicuro dove poter esprimere senza filtri ciò che stai vivendo, senza paura di essere giudicato.
Lavoriamo insieme per:

  • Dare senso a ciò che è accaduto.

  • Gestire emozioni intense come dolore, rabbia o paura.

  • Costruire nuove strategie per affrontare il quotidiano.

  • Recuperare energia, motivazione e progettualità.

  • Creare nuovi punti fermi interiori, anche se l’esterno è cambiato.

  • Rinforzare la resilienza e la fiducia in te stesso.

Il cambiamento può diventare una nuova partenza

Non possiamo cancellare ciò che è successo, ma possiamo scegliere come attraversarlo e come trasformarlo in un nuovo inizio.📩 Contattami per E-mail o Whatsapp.

Difficoltà relazionali: quando rapporti e legami diventano fonte di dolore

Le relazioni possono essere una delle fonti più grandi di benessere… o di sofferenza. A volte ci troviamo intrappolati in legami che ci fanno male, o in conflitti che sembrano non avere soluzione.
Possono esserci incomprensioni costanti, freddezza, gelosia, tradimenti, oppure la sensazione di dare tanto senza ricevere in cambio.
Comprendere perché accade e come cambiare il proprio modo di vivere i rapporti è possibile.

Perché succede?

I nostri schemi relazionali si formano nel tempo, a partire dalle prime esperienze di affetto e sicurezza. A volte, senza accorgercene, ripetiamo dinamiche che conosciamo bene, anche se ci fanno soffrire.
La buona notizia è che non siamo condannati a viverle per sempre nello stesso modo.

Come posso aiutarti?

  • Comprendere i tuoi schemi relazionali e riconoscerli quando si attivano.

  • Imparare a comunicare bisogni e limiti in modo chiaro.Gestire emozioni come rabbia, gelosia, paura dell’abbandono.

  • Interrompere relazioni tossiche o squilibrate.

  • Costruire legami più stabili e sicuri.

  • Ritrovare fiducia in te stesso nelle interazioni con gli altri.

Verso relazioni più sane.. !

Cambiare il modo in cui ti relazioni non significa cambiare chi sei, ma permetterti rapporti più liberi, sicuri e appaganti.📩 Contattami per E-mail o Whatsapp.

Disturbi alimentari e obesità: quando il cibo diventa un pensiero costante.

Il rapporto con il cibo e con il proprio corpo può diventare fonte di ansia, vergogna o sofferenza.
Anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata, obesità o altre forme meno conosciute non sono semplici “problemi di dieta”: spesso nascondono emozioni profonde e un bisogno di sicurezza o controllo.
Non è questione di forza di volontà: è una sofferenza reale, che merita ascolto, comprensione e un percorso personalizzato.

Tipi di disturbi alimentari e problematiche connesse

  • Anoressia nervosa.

  • Bulimia nervosa.

  • Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder).

  • Obesità legata a fattori emotivi e comportamentali.

  • Disturbi alimentari non specificati (forme miste o atipiche).

Come si manifestano?

  • Preoccupazione costante per peso, forma fisica o calorie.

  • Abbuffate seguite da sensi di colpa o condotte compensatorie.

  • Restrizioni alimentari rigide e paura di ingrassare.

  • Uso del cibo per gestire emozioni difficili o lo stress.

  • Isolamento sociale legato all’aspetto fisico.

  • Perdita di interesse per attività prima amate.

Perché succede?

Che si tratti di obesità, restrizioni o abbuffate, il cibo può diventare una forma di protezione emotiva: un modo per sentirsi al sicuro, controllare qualcosa nella propria vita o attenuare emozioni dolorose.
Il sintomo è una strategia di sopravvivenza, non una colpa.
Il lavoro terapeutico non si limita a “cambiare alimentazione”, ma punta a trasformare il legame emotivo con il cibo e con il proprio corpo.

Come posso aiutarti?

  • Esplorare le radici emotive del tuo rapporto con il cibo.

  • Ridurre la paura del cibo o della fame.

  • Migliorare la percezione corporea e l’autostima.

  • Trovare strategie alternative per gestire ansia, tristezza o rabbia.

  • Interrompere i cicli di abbuffate, restrizioni o alimentazione compulsiva.

  • Costruire un equilibrio duraturo tra benessere fisico ed emotivo.

Liberarsi dal peso invisibile

Possiamo lavorare insieme per ritrovare un rapporto più libero e sano con il cibo, con il corpo e con te stesso.📩 Contattami per E-mail o Whatsapp.

Disturbo Borderline di Personalità: quando le emozioni sembrano un onda che non si ferma.

Vivere con il disturbo borderline di personalità significa muoversi ogni giorno tra emozioni intense e paure profonde spesso incomprese.
Ti puoi sentire vicino a qualcuno un momento, e distante l’attimo dopo. Passare dall’entusiasmo alla rabbia, dalla speranza al vuoto in poche ore.
Le relazioni diventano una montagna russa di amore e conflitti, e dentro resta spesso la paura di essere abbandonati.
Non è “fare drammi”: è una lotta reale per sentirsi stabili, amati e al sicuro.

Come si manifesta?

  • Paura costante di essere lasciati o rifiutati.

  • Relazioni intense ma instabili, tra idealizzazione e svalutazione.

  • Rabbia improvvisa e difficoltà a gestire le emozioni.

  • Sensazione di vuoto interiore

  • Comportamenti impulsivi che creano conseguenze dolorose.

  • Cambiamenti rapidi dell’umore.

  • Difficoltà a capire “chi si è” davvero.

Perché accade?

Spesso alla base ci sono esperienze di instabilità affettiva, traumi emotivi o mancanza di figure di riferimento sicure.
In questi casi, il sistema emotivo resta ipersensibile e reagisce in modo intenso per proteggersi da nuove ferite.
Ma non è qualcosa di immutabile: con un lavoro terapeutico mirato si può ritrovare stabilità e costruire legami più sicuri.

Come posso aiutarti?

  • Lavorare con modelli validati come la Schema Therapy, la DBT (Dialectical Behavior Therapy) e la Psicoterapia Psicodinamica Focalizzata sul Transfert (modello di Kernberg).

  • Imparare tecniche di regolazione emotiva e mindfulness per non farti travolgere dalle emozioni.

  • Riconoscere i tuoi schemi relazionali e capire quando si attivano.

  • Ridurre la paura dell’abbandono e il senso di vuoto.

  • Rafforzare la tua identità e sentirti più stabile nelle relazioni.

  • E, cosa non meno importante, avere accanto una persona che ti ascolta e non si spaventa delle tue emozioni più intense.

Stai cercando aiuto?

Il borderline non è una condanna, ma una sfida che possiamo affrontare insieme per darti nuovi strumenti e nuove possibilità.📩 Contattami per E-mail o Whatsapp.

Sostegno per Genitori di bambini con disturbi del comportamento o autismo.

Essere genitori è una sfida, ma quando un bambino presenta comportamenti oppositivi, iperattività, difficoltà nella gestione delle emozioni o una diagnosi di autismo, la fatica può diventare enorme.
Non si tratta solo di “educare meglio”: servono strategie mirate, sostegno emotivo e strumenti pratici per affrontare ogni giorno con più serenità.
Il parent training è un percorso che ti aiuta a capire, gestire e sostenere tuo figlio, riducendo lo stress familiare.

Quando può essere utile?

  • Bambini con ricorrenti comportamenti oppositivi o provocatori (anche aggressivi).

  • Disturbo dello spettro autistico (ASD)

  • Crisi di rabbia frequenti o difficoltà di autoregolazione.

  • Regole difficili da far rispettare.

  • Tensioni familiari legate al comportamento del bambino.

Cosa faremo insieme

Nel percorso di sostegno genitoriale (parent training) potrai:

  • Capire i bisogni sottesi ai “capricci”, spesso infatti sono dei campanelli di allarme.

  • Apprendere tecniche di gestione comportamentale.

  • Migliorare la comunicazione con tuo figlio.

  • Ridurre le escalation emotive e le crisi comportamentali.

  • Creare routine efficaci e prevedibili.

  • Lavorare su rinforzi positivi e strategie motivazionali.

  • Trovare un equilibrio tra fermezza e calore affettivo.

Metodi utilizzati

  • Parent training basato su evidenze scientifiche.

  • Strategie di Applied Behavior Analysis (ABA) adattate al contesto familiare.

  • Approcci di regolazione emotiva e rinforzo positivo.

  • Tecniche di problem solving familiare.

Non devi farcela da solo

Insieme possiamo trovare strategie concrete per affrontare le sfide quotidiane e rendere la tua famiglia più serena.📩 Contattami per E-mail o Whatsapp. Nessun impegno, possiamo conoscerci e deciderai autonomamente se continuare.